Associazione Culturale INTArt

Attraverso lo specchio – ritratti interiori d’artista dal 1 al 10 luglio a Conegliano

Conegliano – In occasione di Festaloonga l’associazione culturale INTArt propone “Attraverso lo specchio – ritratti interiori d’artista” dal 1 al 10 luglio.

“Noi di INTArt non ci siamo mai fermati e anche a luglio dello scorso anno abbiamo realizzato una mostra diffusa per Dante. Abbiamo voluto portare avanti la tradizione delle mostre durante il periodo di Festaloonga, anche soli, per dare continuità ai nostri artisti e seguaci – spiega Giovanna Pattaro, presidente dell’associazione – dopo una primavera ricca di eventi per noi di INTArt l’estate ci vedrà impegnati per i primi due venerdì con la mostra “Attraverso lo specchio – ritratti interiori d’artista”.

In molti ci stanno chiedendo come è nata l’idea di questa mostra e qual è il significato. Qui di seguito cercheremo di farvi capire la nostra idea e cosa stiamo chiedendo ai nostri artisti.

“La realtà che ho io per voi è nella forma che voi mi date: ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do; ma è nella realtà per me e non per voi; e per me stesso io non ho altra realtà se non quella nella forma che riesco a darmi. E come? Ma costruendomi appunto”

Uno, nessuno e centomila – Luigi Pirandello 

Il protagonista del libro di Pirandello, Vitangelo Moscarda, scopre dalla moglie di avere il naso storto, un dettaglio di cui non si era mai accorto e che lo mette di fronte a una grande consapevolezza: scopre che la percezione che lui ha di sé stesso non è la stessa che hanno gli altri di lui ma indossa una maschera per ogni persona che conosce e una di fronte al sé stesso nello specchio. Ognuno di noi indossa una maschera davanti alle varie situazioni che si trova ad affrontare, modulandosi di fronte alle varie realtà per poterle vivere nel modo meno doloroso possibile e per preservare il proprio equilibrio

Questo tema ha da sempre affascinato l’essere umano, è un richiamo ancestrale al concetto di io più profondo e che sin dalla preistoria ha avuto ampio sfogo nelle pitture rupestri fino ai ritratti più sublimi di tutta l’arte moderna e contemporanea. L’arte ha sempre avuto il potere di riprodurre e mantenere in vita i vari soggetti che l’uomo crea nella sua flebile vita, quasi come se riportare su carta una determinata identità avesse la capacità di fermare l’interiorità del soggetto e svelarla a tutti attraverso la tela. Diventa quindi uno strumento di indagine interna in cui si cerca di analizzare tutte le caratteristiche di un volto, dando vita a una sorta di teatro dalle mille espressioni, smorfie e pensieri. 

Celebri sono gli esempi di alcuni artisti come Frida Kahlo, le cui opere sono un esempio chiaro di tutte le sensazioni che ha vissuto lungo tutta la sua vita: “dal momento che i miei soggetti sono stati le mie sensazioni, i miei stati mentali e le relazioni profonde che la vita è andata producendo in me, ho di frequente oggettivato tutto questo in immagini di me stessa, che erano la cosa più sincera che io potessi fare per esprimere ciò che sentivo dentro e fuori di me”. 

Un altro pittore figurativo appartenente al movimento espressionista viennese, Egon Schiele, ha fatto dell’autoritratto il suo personale stile. Ogni quadro o schizzo esprime un lato di sé stesso, vulnerabile e quasi dissacrante. Spesso si guardava allo specchio per carpire il suo riflesso ma anche tutto quello che esula dallo stesso, tutto ciò che considerava “altro da sè”, un secondo io con il quale era costretto a convivere.

Lo specchio è il fulcro di questa indagine psicologica acutissima: ci mostra quello che siamo, o meglio, quello che gli altri vedono. Ma quanto ci sentiamo vicini a quella immagine? E se provassimo ad attraversare lo specchio come ha fatto Alice, la protagonista del celebre libro di Lewis Carroll? Cosa troveremmo? Lei si è trovata faccia a faccia con la consapevolezza che le scelte del passato hanno portato a degli effetti nel presente con i quali deve fare i conti, dandole quindi la possibilità di crescere e maturare. 

Attraversare lo specchio vuol dire immaginare il proprio volto, il proprio Io, togliendo le sovrastrutture, mostrandosi per quello che ciascuno È, si sente, vuole essere, pulito da tutti i preconcetti e i filtri che la società spesso impone.

Attraversare lo specchio vuol dire sentirci liberi di esprimerci per come ci vediamo e ci sentiamo realmente, mettendo da parte i preconcetti, mostrando al mondo la nostra vera natura, in un atto di estrema fiducia e profonda consapevolezza. 

Vi ricordiamo che il bando per partecipare è ancor aperto, qui tutte le informazioni:
https://www.intart.it/2022/01/21/attraverso-lo-specchio-autoritratti-interiori-dartista/

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